Ambiente, Beni Comuni, Energia, Lavoro, Società: Un altro sistema è necessario

  • 11/11/2022
  • Teatro Affratellamento (Via Giampaolo Orsini 73, Firenze)

“Propongo di abolire dal vocabolario la parola sostenibilità e tutti i suoi aggettivi. Dal momento che una società o uno sviluppo sostenibili, secondo la definizione “ufficiale”, è qualcosa che dovrebbe soddisfare i bisogni umani della nostra generazione assicurando uguali opportunità alle generazioni future, di certo nessuno dei casi a cui viene attaccato l’aggettivo sostenibile è davvero sostenibile. Quando vedete che i governi promettono una società sostenibile e nello stesso tempo vi invitano ad aumentare i consumi di merci prodotte impoverendo le risorse della natura e sporcando l’aria e l’acqua, che, per definizione, dovrebbero essere lasciate inalterate alle generazioni future, siate certi che vi prendono in giro”(Giorgio Nebbia,1/3/1999-Altronovecento).

L’abuso corrente del vocabolo “sostenibilità”, che ha finito per contagiare anche il mondo ambientalista, è tipico del ben noto trasformismo italiano che procede di governo in governo annunciando solenni cambiamenti, e cambiando in tal senso anche nome ai Ministeri, senza che nulla cambi per davvero.
Del resto, è evidente e palpabile l’inconciliabilità dell’attuale sistema di produzione-consumi capitalistici con il mantenimento dell’ecosistema Terra : non c’è una sola attività. una sola dimensione, una sola risorsa che ne risulti immune.
La sostenibilità, ovvero la promessa di conciliare il modello capitalistico con la salvaguardia del Pianeta, dimostra tutto il suo fallimento negli effetti catastrofici quotidiani provocati dal cambio climatico e dal prematuro esaurirsi delle risorse naturali, a causa dello sfruttamento intensivo e profittuale.

L’elenco è infinito, così come i lutti e i profughi, a cui si aggiungono le pandemie e le carestie, oltre le guerre : non solo quella presente in Ucraina, ma quelle genocide ai danni dei popoli saharaui, curdo, palestinese e altri, in se un crimine contro l’umanità e di tutti gli esseri viventi.
Il riarmo poi, quello convenzionale e nucleare, dimostra l’orrore ed insieme il baratro a cui il dominio sostenibile intende condizionarci, facendoci sopravvivere in uno status di economia di guerra, dalla quale ne derivano un extraccumulo di profitti-poteri in mano ai dominanti e di sudditanza-controllo ad onta dei dominati.
Come abbiamo avuto modo di verificare in oltre mezzo secolo di battaglie, non c’è alcuno spazio per riformare la situazione data, solo rattoppi ! Per ultimo l’atto di accusa delle nuove generazioni insorte contro il furto di futuro, all’insegna del ” responsabile non è il clima, ma il sistema.

Organizer:

Confederazione Cobas

  • Time : 17:00 - 20:00 (UTC+1)